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Cenni storici su Sant'Angelo Lodigiano

La cittadina aggregatasi, intorno a opere difensive su una piccola altura, è oggi un vivace centro agricolo e industriale.

Il castello, costruito per contrastare quello di Lodi, fu terminato nel 1224 e poi rimodellato nel 1370 da Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti, che ne fece la sua dimora preferita.

Nel 1452 Francesco Sforza infeudò a Sant'Angelo Matteo Bolognino, conferendogli il cognome di Attendolo. La rocca, di pianta rettangolare con torri agli angoli, racchiude un cortile d'impronta medievale.

Nel castello hanno sede tre musei: il Museo storico-artistico "Morando Bolognini", con arredi e dipinti dal 1700 al 1900, armature e cancelli in ferro battuto; il Museo del pane, con una raccolta di pezzi provenienti da ogni parte del mondo; il Museo lombardo di Storia dell'Agricoltura, con documenti e reperti dal Neolitico all'età romana, nonché attrezzi della prima meccanizzazione agricola.

A Sant'Angelo ha sede anche la casa natale di S. Francesca Cabrini, patrona degli emigranti, con annesso museo e centro di documentazione. Singolare la biografia di questa santa: fondatrice nel 1880, a  Codogno, dell'Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, tra il 1886 e il 1915 partecipa a decine di traversate atlantiche durante le quali presta sostegno alle migliaia di emigranti che partivano in cerca di fortuna in America. Stabilitasi nel Nuovo Continente, promosse colà la fondazione di ospedali, scuole e ospizi. Morì a Chicago nel 1917.

Per la sua coraggiosa opera di assistenza e soccorso ai poveri e ai deboli è stata santificata nel 1946.


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